Da smart a blended working by Valore d Valore d

Da smart a blended working by Valore d Valore d

autore:Valore d Valore d [Valore d, Valore d]
La lingua: ita
Format: epub
editore: HarperCollins Italia
pubblicato: 2021-05-20T22:00:00+00:00


LAVORO AGILE IN BANCA DI CREDITO POPOLARE: DA “IGNOTA” MODALITÀ A OPPORTUNITÀ

Quando a marzo 2020 con l’arrivo del Covid-19 e del primo lockdown, si è iniziato a parlare di smart working in BCP si è trattato di una novità assoluta.

Infatti, nonostante il numero di aziende che consentono il lavoro agile sia in costante crescita da anni, fino a prima della pandemia nella nostra Banca il numero degli smart worker era pari a zero.

Far svolgere la prestazione lavorativa presso la propria abitazione è stata una delle soluzioni più immediate, adottate per ridurre la presenza di Collaboratori presso le nostre Sedi.

Soluzione certo immediata ma con rilevanti impatti logistici, tecnologici e organizzativi, se si pensa che la nostra infrastruttura informatica comprendeva quasi esclusivamente postazioni “fisse”, con conseguente necessità di approvvigionamento di pc portatili e di implementazione della rete informatica con una piattaforma tecnologica con possibilità di controllo da remoto, senza trascurare ovviamente i profili rilevanti in tema di sicurezza informatica aziendale.

Da un punto di vista organizzativo/gestionale, abbiamo accelerato la digitalizzazione non solo dei servizi alla Clientela (utilizzando nuovi strumenti e canali) ma anche nell’organizzazione dell’attività lavorativa, ripensando ai “processi” aziendali in ottica “digitale” in modo consapevole e prudente e rilevando la necessità di sviluppare capacità di collaborare in team virtuali e di leadership adeguata al nuovo contesto. Sicuramente è un processo ancora in divenire che richiederà nuove e diverse competenze trasversali e nel quale la fiducia diventa competenza chiave e la connessione sociale elemento fondamentale per mantenere vivo il senso di appartenenza.

Questa prima sperimentazione, quasi forzata, dopo un iniziale scetticismo in termini di efficienza ha rilevato consapevolezza del miglioramento della qualità della vita per i Collaboratori (risparmio di tempo e spese per raggiungere la sede di lavoro, organizzazione dello spazio e del tempo) e conseguente soddisfazione. E ovviamente Collaboratori felici e soddisfatti significa maggiore produttività!

Lo smart working quindi per la BCP sarà non soltanto una soluzione per l’emergenza pandemica ma una opportunità di un nuovo “stile di lavoro”.

Ida Cipriano

Ufficio del Personale – BCP



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